Conclusioni e riferimenti

Conclusioni

Il modello presentato in questo documento non è certamente la bacchetta magica per la realizzazione di strumenti per disabilita cognitive; è piuttosto una esplorazione concettuale di alcune possibilità. Il mondo probabilmente non ha bisogno di un altro strumento che analizzi le pagine Web fornendo l’esito tramite un report.

Strumenti di questa natura sono già abbondanti, e molti perfino inadeguati. La prossima generazione di strumenti richiede un profondo impegno da parte degli sviluppatori dallo strumento rispetto alla struttura del   contenuto Web, al significato semantico che nasconde, e allo scopo per il quale esiste: comunicare le informazioni all’utente. Il bisogno di comunicare chiaramente diventa un aspetto ancora più importante quando il pubblico include persone con disabilita cognitive.

Riferimenti

  1. Chisolm, W., Vanderheiden, G, Jacobs, I. (1999) Web content accessibility guidelines 1.0. Retrieved April 1, 2005 from http://www.w3.org/TR/WCAG10/.
  2. Rowland, C. (2004). Cognitive disabilities part 2: conceptualizing design considerations. Retrieved April 1, 2005 from http://www.webaim.org/techniques/ articles/conceptualize/.
  3. Bohman, P. (2004). Cognitive disabilities part 1: we still know too little and we do even less. Retrieved April 1, 2005 from http://www.webaim.org/techniques/articles/cognitive_too_little/.
  4. Bohman, P., Anderson, S. (2004). Toward user-centered, scenario-based planning and evaluation tools. 9th International Conference on Computers Helping People with Special Needs, Paris, France.

 

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