Applicare il modello ad uno strumento di sviluppo

Applichiamo il modello

Il modello descritto in questo documento aiuta sia a definire che ad ampliare le possibilità per gli strumenti di sviluppo, non solo per le disabilita cognitive, ma per tutte le disabilita. Comunque, visto che l’attenzione è stata data agli strumenti per disabilita cognitive, adesso sviluppiamo questa idea con un esempio.Sarebbe indubbiamente interessante tirar fuori ogni possibile tipo di algoritmo per ogni aspetto del modello, ma questa attività ci porterebbe al di là dello scopo di questo documento, e francamente si andrebbe al di là dello scopo della nostra comprensione dell’accessibilità sulle disabilita cognitive.

Il modello aiuta a semplificare alcune questioni concettuali sugli   strumenti di sviluppo per disabilita cognitive, ma, purtroppo, non fornisce risposte automatiche o semplici che consentano di tradurre questi concetti in processi automatici. Infatti, alcuni dei concetti presenti nel modello non potranno mai essere pienamente automatizzati, e probabilmente richiederanno sempre l’interpretazione e l’intervento umano, sia sul lato dell’authoring che su quello della valutazione.

Per il nostro esempio, abbiamo scelto una parte di ogni elemento della struttura per esplorarlo in dettaglio. Gli elementi della struttura che abbiamo scelto sono i seguenti:

  • Categorie funzionali di disabilita cognitive: Lettura, Linguistica, e comprensione verbale
  • Principio di accessibilità per le disabilita cognitive: Semplicità
  • Analisi unità contenuto Web: Lo scenario o percorso
  • Aspetti dell’analisi: Presentazione
  • Fasi dell’analisi: Fase di progettazione
  • Ambiti di responsabilità: Sviluppatori di strumenti di authoring

Lo scenario nel quale applicheremo questi elementi della struttura, è quello di un’utente alla ricerca d’informazioni sul tempo su un sito di news.:

  • Andare alla pagina principale del sito delle news
  • Trovare il collegamento alle informazioni meteo
  • Click al collegamento delle informazioni meteo
  • Digitare la città, lo stato ed il paese
  • Leggere le previsioni del tempo

Lo scopo della nostra analisi consiste nell’assicurare che ogni passo dello scenario o percorso appena descritto sia accessibile nei termini di semplice presentazione del contenuto per la lettura, linguistica, e comprensione verbale. L’analisi nel nostro esempio ha luogo nella fase di progettazione, all’interno dello strumento di authoring. Il nostro ipotetico strumento di authoring ci consente di definire vari scenari o percorsi che l’utente seguirà tramite il sito Web. Definiamo uno di questi scenari in accordo con la nostra analisi di test, e lo chiamiamo   “leggi le previsioni meteo” (altri possibili scenari che potremmo definire — per altre analisi — potrebbe essere “leggi i titoli delle notizie locali”, “invia un necrologio”,”invia una lettera all’editore” o “leggi le notizie tecnologiche”).

Visto che il nostro ipotetico strumento di authoring è in grado di capire quali aree della pagina Web fanno parte del template e quali aree sono il contenuto principale (sono state identificate precedentemente), noi saremo in grado d’identificare quali errori avvengono ed in quali pagine Web. Quando attiviamo lo strumento, esso ci consente di selezionare un report riassuntivo oppure un’interfaccia che guida l’utente nelle scelte da fare. Noi scegliamo l’interfaccia interattiva. Lo strumento inizialmente analizza il template.

Analisi del template

Lo stesso template è stato utilizzato per ognuna delle tre pagine necessarie per ottenere le previsioni del tempo. Questa è un cosa positiva. Lo strumento ci raccomanda l’utilizzo dello stesso template per garantire la consistenza.

Lo strumento nota che ci sono 50 collegamenti principali all’interno del template. La media della lunghezza del testo utilizzato per i collegamenti è di 1,3 parole. Lo strumento ci ammonisce per aver utilizzato molti collegamenti di navigazione principali, e ci dice che questo riduce la semplicità del template e rende complicata la comprensione attraverso la lettura. Comunque, ci consiglia l’utilizzo di testi brevi per i collegamenti. In questo modo, i collegamenti per la navigazione sono semplici.

Lo strumento avverte che la scelta del font per la navigazione principale è il Verdana, che è un font progettato per la visualizzazione a schermo. La dimensioni del font sono quelle impostate dal browser. Lo strumento di consiglia di scegliere un font e la relativa dimensione. Il contrasto è tra limiti consentiti.

Il nostro ipotetico strumento è capace di dare questi giudizi perché è in grado di muoversi con efficacia nei fogli di stile. Sarebbe impossibile determinare tutte le variabili della presentazione senza accedere alle informazioni sul foglio di stile. In termini di semplice presentazione per una lettura comprensibile, il nostro strumento ci promuove su ogni misura eccetto per il numero di collegamenti per la navigazione presenti nel main. Nelle condizioni di presentazione semplice per la comprensione nella lettura, il nostro strumento approva le nostre scelte, tranne che per il numero di collegamenti presenti nella parte principale.

Analisi del contenuto presente nell’home page

Dopo aver analizzato il template, lo strumento fornisce una analisi della home page. Ci fa notare che ci sono 206 collegamenti (senza contare quelli del template), e 4 immagini con le relative “headlines” (abbiamo precedentemente configurato il significato semantico di “headlines” nel nostro strumento come “parte di contenuto” dell’home page).

Lo strumento ci mostra che il font utilizzato ha le dimensioni ridotte al 60% del contenuto principale, e che è troppo piccolo per molti lettori. L’interlinea è 1.2em, che in un’accettabile range (lo strumento prevede dei range accettabili di riferimento per questi tipologie di valori reimpostati, ma sono valori che l’utente può modificare). Non ci sono occorrenze di “tutto in maiuscolo”, passaggi lunghi di testo italico, o altri stili di presentazione che potenzialmente rendono la lettura del testo difficile. Comunque finora abbiamo prestato attenzione solo alla presentazione rispetto al contenuto preso ad esempio, potrebbe essere utile mostrare che lo strumento è in grado di eseguire altre operazioni come contare il numero dei caratteri, il numero delle parole, il numero di parole per frase, il numero di frasi passive, e cosi via.

Tutti questi aspetti potrebbero far parte dei controlli a livello di lettura, facilità di lettura, o altre misurazioni sulla lettura. Nonostante queste misurazioni siano state criticate come inattendibili o come una rappresentazione non accurata della leggibilità, possono almeno fornirci una stima indicativa di leggibilità, un punto di partenza dal quale iniziare a considerare la complessità del contenuto scritto.

Le pagine restanti

Lo strumento dovrebbe eseguire un’analisi similare sulle pagine restanti di questo scenario per assicurare che ciascuna di essa corrisponda ai criteri di semplice presentazione del contenuto per la comprensione dellettura, linguistica, e verbale. Lo strumento dovrebbe fornire un report generale dell’accessibilità dello scenario o del percorso, e fornire consigli su come intervenire perchè l’utente abbia le conoscenze necessarie a navigare lo scenario dall’inizio alla fine, considerando il testo e gli elementi relativi alla presentazione disposti nella pagina.

Una particolare area d’interesse sulle pagine rimaste dovrebbe essere il form <input> per la città dell’utente, lo stato ed il paese. In una analisi basata sullo scenario, dovremmo valutare non solo l’unica possibilità di risposta corretta (ad es: valori che consentono agli script Web di restituire le informazioni sul tempo), ma la possibilità di non correttezza o input non intelligibile. Qualsiasi errore dell’utente deve essere correggibile, ed il messaggio di errore deve essere comprensibile, molto ovvio e semplice.

 

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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