Una proposta alternativa: Social Networking Web Service

Social Networking Web Service

Una possibilità potrebbe essere l’utilizzo di un certo tipo di “reti sociali” in grado di funzionare esclusivamente sulla base di inviti, sulla scorta della teoria dei sei gradi di separazione http://en.wikipedia.org/wiki/Six_degrees_of_separation .

Per esempio, un servizio a soli inviti potrebbe attribuire punti agli utenti che hanno dimostrato di essere affidabili. Le organizzazioni che utilizzano un tale approccio, interrogherebbero il servizio utilizzando l’id univoco dell’utente (non collegato ad alcun dato personale) ricevendo come risposta un punteggio rappresentante l’affidabilità dell’utente basata sui servizi che l’utente stesso ha utilizzato. All’inizio una persona potrebbe avere dei limiti di accesso su alcuni siti, ma dopo un certo periodo l’utente in questione potrebbe essere riconosciuto come una controparte affidabile, con conseguente garanzia di accesso ad altri servizi online. Un’ipotetica tabelle Utente potrebbe avere una struttura del tipo:

Utente

Campo

Tipo

UserID

Contatore

ParentID

Integer

Affidabilità

Integer

PuòRaccomandare

Boolean

Euristica

Essendo il sistema basato su presentazioni, esso avrà una struttura ad albero. Se qualcuno dovesse mai abusare della fiducia, egli dovrebbe subito diventare “non affidabile”. E trattandosi di un servizio online, un beneficio concreto sarebbe che quest’informazione diverrebbe disponibile immediatamente per tutti i membri della rete.

Qualunque utente raccomandato dalla persona “incriminata”, assieme alla persona che in origine li ha raccomandati, dovrebbe essere immediatamente identificata nel caso di comportamento inaffidabile basato su euristiche determinate da una tabella storica. Se qualcuno all’interno di un ramo è inaffidabile, tutti i membri di quel ramo potrebbero avere la possibilità di richiederne la rimozione con conseguente spostamento ad un livello “base” di quel ramo, il che potrebbe assicurare che gli utenti porgano particolare attenzione a chi raccomandano, visto che potrebbe derivare una penalizzazione dall’aver raccomandato utenti non “disciplinati”.

L’ipotetica tabella StoriaUtente potrebbe avere questa struttura:

StoriaUtente

Campo

Tipo

StoriaID

Contatore

UserID

Integer

Data

Date/Time

Note

String

Affidabilità

Integer

PuòRaccomandare

Boolean

Fornitori del servizio

Il servizio dovrebbe anche prevedere l’inclusione di un elenco di organizzazioni in grado di fornire una sorta di feedback online sul comportamento degli utenti, così da evitare attacchi maliziosi aventi lo scopo di screditare specifici utenti. Se un fornitore di servizi comunica la non affidabilità di un utente, ma quella comunicazione risulta è fondata, il fornitore continuerà ad utilizzare il servizio, ma non potrà più comunicare comportamenti “anti-sociali”.

Service

Campo

Tipo

ServiceID

Contatore

StringaNome

Integer

PuòComunicare

Boolean

Per aiutare le ricerche, una tabella Utilizzo potrebbe tracciare l’uso dei servizi dap arte degli utenti, tenendo traccia di ogni incidente riportato.

Utilizzo

Campo

Tipo

UserID

Integer

ServiceID

Integer

Data

Date/Time

Incidente

String

Diagramma Entità-Relazioni

La tabella Utente è in relazione uno a molti con la tabella StoriaUtente; sia la tabella Utente che quella Service sono in relazione uno a molti con la tabella Utilizzo

Diagramma entità-relazione

Conclusioni

Certamente ci vorrebbe molto lavoro per rendere il tutto semplice ed intuitivo, così come ci vorrebbe del tempo per impiantare una comunità di questo genere, ma penso che l’uso di un servizio web basato su un network sociale rappresenti un approccio ben più ragionevole rispetto al test sulle abilità del singolo utente, oltretutto rispettoso della privacy dell’utente online.

Gli attuali CAPTCHA, testando le abilità degli utenti del Web, causano e causeranno sempre la nascita di insormontabili barriere per alcuni utenti, il che non può essere ignorato.

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Informazioni sull'autore

Roberto Castaldo
Roberto Castaldo
Sono nato e vivo a Napoli, ed opero professionalmente nel mondo dell'informatica da più di vent'anni. In realtà l'informatica, insieme alla musica e ad altre poche cose, è stato da sempre un mio chiodo fisso, e la buona sorte mi ha aiutato a trasformarlo in un mestiere. Sin dalle mie primissime esperienze lavorative - insegnavo dattilografia ed i primi rudimenti di informatica in una scuola privata - mi sono trovato a mio agio nel settore della formazione e della divulgazione, certamente aiutato dai miei studi classici. Nel 1987 ho iniziato la mia attività come insegnante d'informatica in un Istituto Professionale Statale - per circa due anni sono stato il più giovane insegnante di ruolo d'Italia. Ho avuto svariate esperienze anche nel settore privato come sviluppatore (TPascal - lo ricordate? - VB, ASP e, più di recente VB.NET ed ASP.NET), ma soprattutto come docente e come divulgatore. Ho effettuato attività di formazione presso le più grandi realtà imprenditoriali italiane (IBM, Omnitel, Telecom Italia, TIM, Unicredito, Ekip, BNL, SSGRR), ma anche all'estero in qualità di docente e/o progettista di percorsi formativi; gli argomenti spaziano dal mondo Office fino al multimedia ed alla programmazione avanzata ASP ed ASP.NET. Ho collaborato con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ho redatto articoli/tutorial per un'importante rivista informatica (Win98 Magazine), ed ho partecipato allo sviluppo di CD-Rom Multimediali (IBM, Selfin, BNL) curando personalmente la registrazione dei commenti audio ed il montaggio delle musiche (CoolEdit), l'eventuale connessione a database remoti, l'assemblaggio degli elementi testuali, grafici e multimediali (Director 8) fino alla creazione del master definitivo. Negli anni 1998-2000 ho collaborato con la Gazzetta dello Sport Online curando, in occasione dei più importanti avvenimenti sportivi (Mondiali ed Europei di calcio, Giro d'Italia, Campionato di Serie A) le pagine contenenti la traduzione in inglese e francese degli articoli in italiano. Il mio compito consisteva nell'inviare ai miei traduttori la cronaca in italiano, riceverne la traduzione, creare le pagine inglesi e francesi del sito www.gazzetta.it e pubblicarle sul server, il tutto entro 90 minuti dalla fine dell'evento. Nel frattempo, mi avvicinavo in maniera sempre più approfondita alle problematiche legate all'accessibilità di siti web, progettando percorsi di formazione ad hoc, ed aderendo entusiasticamente al progetto webaccessibile.org. Sono stato per diversi mesi membro del XML Protocol Working Group del W3C, ed attualmente partecipo ai lavoro del WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) Working Group e del E&O Education ad Outreach Working Group.

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