3 – Effetto Peep-Hole

Gli utenti con disabilità costretti ad utilizzare, per esempio, uno screen reader, non possono giovarsi dell’approccio visuale complessivo e si dovranno accontentare dei contenuti della pagina letti serialmente, una frase alla volta. Le tre fasi dell’interazione (soprattutto la sensazione e la cognizione) non saranno portate a pienamente a termine, fornendo di conseguenza una finestra piccolissima continua a leggere

4 – Le mappe cognitive

Durante le tre fasi “umane” descritte in precedenza, ed in generale durante un qualsiasi processo di apprendimento, l’utente apprende il funzionamento dell’applicazione che si trova dinnanzi, e la sua comprensione passa attraverso la creazione delle cosiddette mappe cognitive: si tratta di una sorta di “cartine mentali” nelle quali risiedono le esperienze e le conoscenze di continua a leggere

5 – I principi della progettazione universale

Proviamo ora a riepilogare sinteticamente i sette principi della progettazione universale: come esercizio potresti provare a trasferire idealmente ciascuno di essi sul tuo sito Web, o a capire perché al momento il tuo sito non li rispetta: Equità d’uso: design e progettazione devono essere utili per le persone con disabilità. Flessibilità di uso: design e continua a leggere