L’Europa si muove per l’accessibilità di siti Web e app

L’Europa si muove per l’accessibilità di siti Web e app

Nel dicembre 2012 la Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva sull’accessibilità dei siti web degli enti pubblici (comunicato stampa).

L’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità impone agli Stati membri e all’UE di prendere adeguati provvedimenti per garantire l’accesso paritario di tali persone anche alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, inclusa Internet.

La strategia europea sulla disabilità 2010-2020 si rifà alla Convenzione dell’ONU e prevede interventi in diversi settori prioritari, tra cui l’accessibilità del web, con l’obiettivo di “garantire ai disabili l’accessibilità dei beni, dei servizi, tra cui i servizi pubblici, e dei dispositivi di assistenza.”

La Commissione è fermamente impegnata a garantire l’accessibilità dei propri siti web e delle sue applicazioni mobili e ha adottato rigorose norme internazionali in proposito. Tali norme sono riprese nella Guida per i fornitori di informazioni, contenente gli orientamenti della Commissione per le pubblicazioni online. La Commissione continua anche ad investire in attività di sensibilizzazione e nella formazione dei web manager sull’accessibilità della rete.

Il 3 maggio 2016 i negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione hanno concordato le prime norme a livello dell’UE per accrescere l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici, specie per non vedenti, non udenti e ipoudenti.

Internet è diventato uno strumento essenziale per ottenere e fornire informazioni e servizi. Risulta quindi più che mai importante garantire che tutti i cittadini possano riuscire a percepire e comprendere i siti web e le applicazioni mobili e interagirvi adeguatamente.

Nell’UE circa 80 milioni di persone sono affette da una disabilità. E con l’invecchiamento della popolazione europea, il dato dovrebbe aumentare a 120 milioni entro il 2020. Un approccio comune per garantire l’accessibilità alla rete è un presupposto per una società digitale inclusiva, che sfrutti appieno i vantaggi del mercato unico digitale.

La direttiva proposta interesserà i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici: pubblica amministrazione, tribunali, forze di polizia, ospedali pubblici, università, biblioteche, ecc. Li renderà accessibili per tutti i cittadini, in particolare i non vedenti e ipovedenti, i non udenti e ipoudenti e coloro con disabilità funzionali.

Andrus Ansip, vicepresidente per il Mercato unico digitale, ha salutato con favore l’accordo: “Internet dovrebbe essere una realtà per tutti i cittadini. È impensabile che ne vengano esclusi milioni di europei. L’accordo siglato ieri sera rappresenta un passo importante verso il mercato unico digitale, il quale punta ad abbattere gli ostacoli che impediscono agli europei di cogliere i vantaggi del mondo digitale.”

Günther H. Oettinger, commissario europeo per l’Economia e società digitale, ha affermato: “È inammissibile che milioni di cittadini europei si sentano esclusi dalla società digitale. L’accordo appena concluso farà sì che tutti abbiano le stesse opportunità di godere dei vantaggi offerti da Internet e dalle applicazioni mobili, di partecipare più ampiamente alla società e di condurre una vita più autonoma.”

Il testo concordato della direttiva:

  • si riferisce ai siti web e alle applicazioni mobili degli enti pubblici, con un numero limitato di eccezioni (ad esempio, le emittenti televisive e le trasmissioni in diretta streaming);
  • specifica le norme per rendere i siti web e le applicazioni mobili più accessibili. Ad esempio, tali norme prevedono che le immagini siano corredate di testo o che i siti possano essere consultati anche senza mouse, il cui uso potrebbe risultare difficoltoso per alcuni utenti con disabilità;
  • richiede il monitoraggio e l’informazione costante da parte degli Stati membri sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili del settore pubblico. Le relative relazioni vanno trasmesse alla Commissione e rese pubbliche. La direttiva sull’accessibilità della rete, insieme all’atto europeo sull’accessibilità proposto nel dicembre 2015 (comunicato stampa), che interessa un numero molto più elevato di prodotti e servizi, rientra tra gli sforzi compiuti dalla Commissione per aiutare i disabili a partecipare pienamente alla società.

Prossime tappe

A seguito dell’accordo politico raggiunto la scorsa notte (nel cosiddetto “trilogo” tra i negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione), il testo dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Dopodiché sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrerà ufficialmente in vigore. Gli Stati membri avranno 21 mesi per recepirne il testo nella legislazione nazionale.

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Informazioni sull'autore

Roberto Scano
Roberto Scano
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Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Ha collaborato allo sviluppo delle WCAG 2.0, delle ATAG 2.0 nonché della normativa italiana in materia di accessibilità. Autore di tre libri in materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle aziende.

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